Dopo che le scatole nere sono state recuperate, vengono aperte solo se danneggiate, in modo da prelevare il nastro magnetico (le più moderne hanno un chip) e scaricarne i dati, espressi in codice binario. Quindi un file di decodifica permette di leggere i dati, traducendoli in una serie di grafici. Contemporaneamente vengono analizzati voci e rumori in cabina e le conversazioni sono trascritte.
Chissà cos’è.