Edward Snowden aveva ragione a denunciare la sorveglianza indiscriminata, l’interferenza come metodo d’indagine, i controlli a strascico. Tim Cook sbaglia, invece, quando dice: «Nelle mani sbagliate, questo software avrebbe il potenziale di sbloccare qualsiasi iPhone fisicamente in possesso di qualcuno». Le mani dell’autorità giudiziaria non sono sbagliate. Sono le mani autorizzate dal patto sociale, come ha ricordato Massimo Sideri su Corriere.it.
Contraddirsi nella stessa frase con argomentazioni tanto convincenti è oggettivamente difficile.
Da Prima i clienti poi i cittadini. La scelta sbagliata di Apple – Corriere.it
La paura di essere indifesi davanti a minacce ignote fa fare brutti scherzi. Molti sono veramente convinti che perdere ogni diritto di riservatezza li salvi. Il problema è che questi votano e convincere i più che sbagliano è davvero difficile. (Prendersela con Severgnini su questi temi è come sparare sulla Croce Rossa, però. 🙂 )
Eh, ho capito, ma facesse pace col parrucchiere…
Niente paura, ci pensa McAfee:
http://arstechnica.com/staff/2016/02/mcafee-will-break-iphone-crypto-for-fbi-in-3-weeks-or-eat-shoe-on-live-tv/
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Immagino intenda questo: http://xkcd.com/538/
“Those who would give up essential Liberty, to purchase a little temporary Safety, deserve neither Liberty nor Safety”. Benjamin Franklin