La dismissione

Curare qualcuno che sta male indipendentemente dal censo, istruire per quanto possibile chiunque per migliorare la società nel suo complesso, fornire opportunità a chiunque, sostenere che non ha la possibilità di lavorare per assicurargli una vita dignitosa, sostenere chi ha a carico una persona che non può rendersi utile e concorrere alla composizione del benessere della famiglia, pagare delle pensioni a chi ha lavorato, garantire la sicurezza alle persone che in questo modo possono dedicarsi ad altro come ad esempio lavorare e produrre per vivere meglio e quindi pagare tasse per alimentare il circolo virtuoso.

Suona come un’orazione funebre l’intervista di Mario Draghi al Wall Street Journal. Il funerale è quello del modello sociale europeo, che il governatore della Bce definisce “ormai morto”1

La soluzione è la soppressione dei diritti, come insegnano paesi che hanno una disoccupazione inferiore alla media europea.
Ad esempio la Cina e l’Egitto fino alla XXI dinastia (iscrizione dell’anno 17 di Siamon).

Il ragionamento è limpido: se non sai di non avere diritti, tutto quello che la vita (o forse un dio) ti dà è una positività e sopratutto un dono.
Naturalmente del costo della corruzione e dell’evasione fiscale nemmeno una parola.

Non mi sorprende e ci mancherebbe, è solo che non capisco perché l’inversione di termini passi così sotto silenzio.
Quindi non ci saremmo dati una forma di organizzazione sociale per stare meglio punendo fermamente chi cerca di demolircela, ma l’organizzazione sociale è la causa dei nostri problemi.

La smantelliamo perché non siamo in grado di farla rispettare.
Ad esempio: visto che la gente continua a rubare, aboliamo la polizia, con quello che ci costa.

I cittadini sono un costo che l’economia non può più permettersi?

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  1. La Repubblica.it – Draghi: “Il modello sociale europeo è superato
    servono liberalizzazioni e riforma del lavoro”

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Qualcun altro si dev’essere accorto: Frankfurter Rundschau – 24 aprile 2012 su PressEurop.eu

Autore: eDue

Bieco illuminista

3 pensieri riguardo “La dismissione”

  1. effettivamente i sudditi sono più economici dei cittadini… ma il problema esiste. Troppa parte della nostra classe dirigente (pubblica e privata), dopo essersi approfittata nell’ombra di una condizione di privilegio, ha deciso di elevare la pratica della spoliazione della cosa pubblica a sistema istituzionalizzato. Legale. La vera e propria “casta”, dalla Protezione Civile al feudo del Pronto Soccorso. Tutto buono.

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