Preoccupati, loro!? (Mercibocù)

Sembra che Il centrosinistra sia preoccupato dall’alta affluenza al nord.

Ma preoccupato di cosa? Ma preoccupato CHI?!

Non hanno fatto nessuna campagna, nessuna informazione, nulla.
Troppo presi a dividere per due o per tre i ministeri, e quando si trattava di dividere per tre, a litigarsi la fetta 34% contro le due fette trentatré.

Hanno solo detto cazzate incomprensibili, proseguendo col trend delle politiche, in cui ogni bocca aperta (a partire da quella di Prodi) era qualche migliaio di voti in meno.
Hanno dato per scontata una vittoria che le vicende recenti hanno dimostrato non essere e non poter essere scontata affatto. Anzi.

Dichiarando “dopo la vittoria del no dialogo con l’opposizione”, hanno detto due stronzate nella stessa frase (non è record, ma che prestazione!):

1) Che la vittoria fosse appunto scontata
2) Che il dialogo con l’opposizione sia o possa essere condizionato.

Me chi sono gli emuli di Formigoni?
E quuesti sarebbero dei professionisti della politica?

Ma ridatece il CAF, ridatece Craxi, ridatece Gava!

Ma che gentucola è questa?

Abbiamo un governo (ce l’abbiamo, vero?) che sinora ha solo rilasciato interviste, rilasciato comunicati che esortavano a non rilasciare interviste, e interviste ad essi successive in cui si sparlava degli avversari quanto degli alleati, facendo incazzare tutti, ma proprio tutti (non è record, ma che prestazione!).

E non continuiamo a dare la colpa a Berlusconi, la storia d’Italia dovra’ pure insegnarci qualcosa. L’educazione civica che (noi) abbiamo ricevuto a scuola, ci dovrà almeno suggerire qualcosa come la vocetta di Magnum P.I.
Sarà mica un caso che le abbiano tolte, no?!

E non ci voleva un cazzo non ci voleva:

1) Pagherete la sanità, pagherete tutto, fine delle esenzioni
2) Pagherete diversamente da regione e regione e…
3) non potrete più andare a curarvi fuori regione (fine viaggi della speranza)
4) Le tasse locali vi sommergeranno per sostenere la burocrazia (20 governi, 40 ministeri per interno e scuola)
5) Multe e balzelli vi opprimeranno (per finanziare la burocrazia, per riverniciare le macchine della municipale, per cambiare la carta intestata!)
6) Il vigile extraurbano (ora poliziotto locale) diventerà più stocazzo, e vi fermerà e multerà solo perché foresti, indipendentemente che abbiate fatto o meno qualcosa.
7) stiamo facendo riscrivere la Costituzione ad un bavoso, uno spettinato ed uno con l’alopecia (poi smentiamo e diciamo che ci hanno fraintesi)
8) Invece che studiare l’inglese, l’informatica e l’altra che non ricordo, nelle scuole studierete il meneghino, il brianzolo e il carnielo, per meglio competere sui mercati globali, soprattutto coi paesi confinanti come il Lombradovenento, il Pedemònt’, ecc.

E poi l’arma finale:

9) Votate NO, per salvare Alleanza Nazionale dalla distruzione, l’unico partito di destra con idee centrifughe, come se Mussolini avesse mosso guerra in tutta Italia per cacciare i non romani da meno di sette generazioni e ritirarsi sui sette colli per difendersi dalle Gens Italicae.

Quasi tutte minchiate con un po’ di verità.
Con le minchiate convinci, con le verità governi.

Si chiama comunicazione, non avete presente, eh?!

Plin plon. comunicazione di servizio:
Io parlo quattro lingue, compreso l’italiano lingua ormai in disuso, e la riforma della Costituzione partirà dal 2011. Sono cinque anni sacrsi, nella migliore delle ipotesi il danno dovrebbe essere pienamente a regime per il 2016; ho il tempo di organizzarmi, non me ne avanza, ma il tempo forse ce l’ho.

Ho passato tutto ieri a far di conto, e sono un po’ strettino in alcune cosette, ma per le cose importanti è tutto pronto.

Se come si paventa questro governo durerà meno, ho preparato una exit strategy, prevedendo elezioni a marzo 2007 e vittoria di altri che non sono comunque a me graditi (e notate che non li identifico in base allo schieramento), perché se sono ancora questi siamo finiti, se sono altri siamo rovinati.

Ho anche cercato di dare a questo piano un nome che non fosse “prendi il necessario e scappa in un posto diverso, non migliore”, ma dopo anni da creativo ho avuto un blocco.

Ma voglio restare ottimista, scapperò più dignitosamente un po’ più in là.

Per tutto quanto d’altro mi ha dato questo paese, mercibocù©.

R 20110309 1311

Interfacce toste (HI – Volume 1, Numero 1)

OK, l’idea è quella di liberalizzare la droga della devolution da bravi antiproibizionisti. Finché resta una cosa per pochi ed in mano a pochi, sembra un club, una setta, una figata (con la “g”). Se si diffonde e diventa popolare, stufa. È out, per dirla alla lombarda.

La liberalizzazione passa per l’idea mutuata da Cattivik di scrivere un virile “caricament” in luogo del banale lemma italiano corrispondente, condendo il tutto con un cazzuto “skip intro”.

La nostra proposta per un equivalente localizzato in romano da abbinare ad una barra di progressione (Fig.) è

Mettete commodo

Attendiamo vostri suggerimenti.

R 20101023 1352

Irresponsabile (Casini mentali)

Dice Casini che Prodi sarebbe irresponsabile a dividere gli italiani nel giorno del 25 aprile.

Sarebbe giusto.

Il fatto è che Prodi divide gli italiani tra coloro che vogliono l’Italia unita e coloro che con la devolution, un termine squallido già a partire dal provincialismo che emana, come se le pippe fossero handworks, vorrebbero che l’Umbria andasse a discutere con l’Iran sulle politiche nucleari, o che le Marche decidessero per l’insegnamento dello Strumbacé in luogo della Fisica.

Una cosa che piace solo a chi parla come Cattivik in attesa dell’animazione Flash:

Caricamènt, Uaz, Uaz

Casini alleato della Lega (immaginatevi la scena) dice che l’unità degli italiani è stato il suo faro nel quinquennio di presidenza della Camera (immaginatevi la scena).

Casini ha due (ex) alleati da consultare in merito:
1) Fisichella che ha lasciato Alleanza Nazionale (che è una sua creatura) lo stesso giorno del voto sulla devolution
2) Follini, che è stato segretario del suo partito.

Perché (ex)?
1) Fisichella è stato eletto con la Margherita
2) Follini è IL distinguo all’interno del partito dei distinguo.

È partita la campagna elettorale per le prossime elezioni.

R 20101023 1357

Il doppio e il contrario (distinguo)

Riflettevo sul fatto che l’UDC ha raddoppiato i suoi voti praticamente solo grazie ai distinguo verso gli alleati.

Mi sembra logico che costoro, malgrado tutto, non pensino neppure ad uscire dalla loro coalizione: dall’altra parte i distinguo sono semplicemente ovvi; da soli dovrebbero guardarsi allo specchio.

Siccome altrove c’è Mastella che coltiva la professione di distinguersi dagli alleati (non ci ho fatto caso, come gli è endata?!), mi è parso di aver trovato la seguente definizione di coalizione:

Detto di aggregato di persone che non vogliono avere reciprocamente nulla a che spartire.

Ma poi mi sono detto che “nulla a che spartire” non rende proprio l’idea…

R 20102023 1400

Ipnotico ma non troppo

Luttazzi ha chiuso il suo blog, perché era troppo frequentato, l’essere frequentato è una forma di potere, lui è un attore satirico, la satira è contro il potere, dunque…

Qui trovate un articolo di Repubblica.it che riferisce di una intervista di Repubblica Radio a Luttazzi, in occasione del suo nuovo spettacolo e della chiusura del blog.

Dunque Luttazzi non è nessuno in particolare, visto che normalmente quando un blog chiude, Repubblica.it intervista l’autore?

Autore che, chessò, essendo un imbianchino che avendo preso un lavoro di titneggiatura di un 4° piano senza ascensore, pensando di non avere il tempo per aggiornare il blog, lo chiude e per questo finisce sui giornali.

Luttazzi avrebbe potuto declinare l’invito di Repubblica, con la stessa pippetta:
“Repubblica è troppo frequentata, la frequentazione è potere, lui è un artista satirico, la satira è contro il potere, dunque no grazie, niente interviste”.

Parimenti non dovrebbe più aggiornare un blog chiuso (invece da ieri c’è il link all’audio intervista a Repubblica.it, in cui spiega che ha chiuso il suo blog, perché era troppo frequentato, l’essere frequentato è una forma di potere, lui è un attore satirico, la satira è contro il potere, dunque…). Poi non dovrebbe fare pubblicità ai suoi spettacoli, perché la gente potrebbe venire a sapere che ci sono ed andarci, il che ne farebbe una persona molto frequentata, cosa che…

Insomma, non poteva dire che partendo per una tournée non aveva tempo di aggiornarlo ‘sto cazzo di blog?
Mi rendo conto, nessuno lo avrebbe intervistato per questo.

Certe forme di comunicazione possono diventare ipnotiche e creare dipendenza; in chi le fa.

Il Grillo natante

Beppe Grillo, un comico, s’incazza quando gli dicono che ha una Ferrari.

Ce l’aveva, ma l’ha venduta.

Beppe Grillo, un comico, s’incazza quando gli dicono che ha una barca.

Ce l’aveva, ma l’ha venduta.

Pensate a come s’incazzano quelli che non hanno mai avuto né una Ferrari e né una barca.

Non tanto per la Ferrari o per la barca in se, quanto per i soldi che ci sono voluti a comprarle, una delle due o entrambe.

Comico, no?!

Dirò che non me frega un cazzo del fatto che qualcuno ha la Ferrari e qualcuno la barca; mi inquieta che nel 2005 c’è gente che non arriva a fine mese, e gente (che spesso ha la Ferrari, e/o la barca e che fa ridere, comico o meno) che pensa che con 512,67 euro/mese si possa vivere.

Non appena qualcuno comincia a discutere di cose serie come queste (che sono il vero problema morale) chissà che la discussione m’appassioni?

R 20010315 1452

Blocco del traffico

Il Blocco del traffico, si fa quando il livello di inquinamento raggiunge livelli pericolosi (in quelli intollerabili viviamo normalmente) per le casse dei comuni.
In quelle occasioni, possono circolare solo i mezzi meno inquinanti e coloro che ne hanno bisogno.

Oggi intorno alla stazione Termini era tutto bloccato, traffico pazzesco.

Perché c’era un raduno di Ferrari d’ogni epoca e di Harley Davidson da tipico suono di scureggia nel bidet pieno, d’ogni epoca.

E c’erano tre carabinieri, di cui uno si esibiva in abili manate sulle macchine (non Ferrari) nel gestire il traffico pazzesco dovuto a un centinaio di persone che hanno bloccato Roma (evidentemente provvisti delle relative autorizzazioni).

Ho pensato a Veltroni, all’ambiente, a Roma.

Ho pensato a Veltroni, perché di meglio non c’è e non ho inteso con questo fare un complimento a nessuno.

Ho pensato all’ambiente, perché per far divertire i Ferraristi che partono rigorosamente sgommando con motori plurifrazionati dal 3.2 in su inquinano davvero poco e rispettano tutti i dettami del codice della strada controllati dai carabinieri, ed ho pensato agli Harleysti, che hanno già la loro punizione sotto il culo.
Ed ho pensato che tutti costoro fossero convenuti a Roma per necessità, e che l’inquinamento che causavano fosse sacrosanto.

E non penso all’inquinamento di UN 3.2 8 cilindri boxer di venticinque anni fa spremuto da semaforo a semaforo per la necessità di soddisfare ego infantili, penso a tutti quelli che come il sottoscritto erano FERMI al centro di Roma col motore in moto tutto intorno. E non lo potevano spegnere per evitare la manata tattica del carabiniere efficiente.

Ed ho pensato a Roma, che oltre ad essere stravolta da mille operette inutili, dalla monnezza che abbonda ovunque e dalle transenne che ne limitano la fruibilità generale per pochi interessi particolari, è tutta grigia di inquinamento e peggiora ogni minuto.

E le mancavano i rampanti di Burago…